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martedì 29 giugno 2010
L,L&L e Bahlsen, una storia di successo
Questa è la storia di una campagna adv. Una campagna stampa in cui una volta tanto si ritrovano al completo tutti gli elementi necessari.
Una buona azienda, con un obiettivo chiaro e una strada da percorrere in testa. E’ Bahlsen, filiale italiana della multinazionale specializzata in biscotti di pasticceria al cioccolato nella grande distribuzione.
Stefano Leonardi che la guida in questa operazione, il direttore marketing Bahlsen che ha accompagnato la marca nella sua affermazione sul mercato italiano e che crede nel valore aggiunto creato dalla buona comunicazione; che sa valutare, ascoltare, ma anche decidere molto rapidamente quando è il momento di farlo.
Una buona agenzia, con un pensiero strategico affilato e una creatività che sa toccare con semplicità le corde intime dei clienti. E’ L,L&L/Life, Longari & Loman. Un sodalizio, quello fra L,L&L e Bahlsen che dura dal 2000, fatto di più di una operazione di successo, fondato su un’intesa semplice, la fiducia reciproca.
Un buon centro media che sa mettere a punto un dispositivo tanto efficace quanto poco spettacolare. E’ Carat.
Risultati in mente, rispetto per il denaro in tempi non facili, un mercato stabile da anni, un leader, nazionale storico con cui competere.
Carat studia un piano concentrato in due mesi su piccoli spazi in stampa quotidiana e periodica (1 solo magazine), ma posizionati con sapienza. Un investimento inferiore rispetto alla media dei competitor.
Stefano Leonardi condivide immediatamente e lancia all’agenzia, mettendola in gara, la sfida di mettere una intelligenza risolutiva nei piccoli spazi. E poi sposa senza esitazione una campagna che non ha niente degli ingredienti più tradizionali e desueti, ma molto da dire ai suoi clienti.
Risultati:
quota di mercato significativamente in crescita, sorpasso del leader storico per la prima volta, atteggiamenti dei clienti, misurati da Eurisko in post test, in netto miglioramento in tutte le aree importanti della Brand Image, aumento della capacità distributiva.
Risultati in rapporto all’investimento da record.
Detto così non sembra niente di speciale, non c’è nessuna rivoluzione mirabolante, nessun metodo segreto né processo esclusivo.
In fondo è come vedere sciare un maestro di sci. Lo fa sembrare facile.
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